Fail's Blog

Fail… il blog che non le manda a dire…

Archivio per la categoria “Di tutto… di più…”

Pako


È l’indiano da cui vado a comprare l’acqua. Mangiatorella, 3,50 € a cassa.
Solo perchè non ho la forza per andare a comprarla da un altra parte.

E torno sempre qui a lamentarmi del più e del meno. Il più e che la sto prendendo in culo e il meno sono le telefonate della commercialista.

Pako, lui non ha una commercialista. Li fa la moglie i conti e alla fine si arrangiano.

Io invece ho una cazzo di attività, fatturo uno stipendio e lo stato me ne preleva il 66%.

Pako fattura tutto. Mi da sempre lo scontrino, non come quei fottuti kebbabbari del cazzo.
Pako è apposto.

Pago così tanto di tasse che è come se non lavorassi. Sto pensando di esportare le mie fatture all’estro e farli rientrare al 5%.
Dite che si può ancora?

Pako. Domani andrò a comprare l’acqua. Lui mi sorriderà e me la regalerà.
Dopo aver pagato ovviamente

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Puttanate


Tanto per postare

La strada del fallimento


Ripercorrere le stesse strade dell’errore varie volte non è da persone normali, ma da psicopatici, direte voi.

No, cazzo non è da psicopatici, sapete perchè? Perché non lo hai voluto, perché hai CREDUTO di essere uscito da questa merda, ma era una fottuta illusione

e così da oggi realizzo di trovarmi nello steso punto di 1 anno e mezzo fa mentre la merda che mi circonda, mi supera, si prende gioco di me.

Cosa significa tutto ciò? non lo so, non riesco a pensarci seppur la cosa mi logora dentro.

E sono qui con una lacrima sul viso mentre scrivo senza punteggiatura frasi senza senso che non leggerò domani ma le conoscerò una ad una per la loro forza di espressione emotiva.

Non bisogna far parte dell’accademia della crusca per tirare giù una frase in un blog. Devo essere io a capirla, e purtroppo sto recependo troppo bene.

Avrei qualche considerazione da fare e delle obiezioni sul perché NON dovrei considerare il fallimento. Mi racconterei qualche palla.

Proviamo dirmi di essermi impegnato, di aver realizzato qualcosa ma il lavoro è tutto andato a puttane.

Qualcosa non va, lo sento. La realtà mi sta opprimendo proprio quando abbasso la guardia BAAAAM!!!

Riflessi, sei sul blog di un fallito, del fallimento, cosa speravi di trovare?

fail

Complicate


Perché nella vita le cose sono complicate. Sarebbero potute essere più semplici con un pizzico più di apatia.

Che noia! Ci sono cose che sai che NON dovresti fare ma che cerchi ad ogni costo.

Vi racconto una storia stranissima.

Lontano 2000 (?) conobbi una ragazza, bellissima, bionda, occhi azzurri, brava, dolce etc. (non mi dilungo, potrei ricordarmi solo le cose belle di lei… HO una memoria latente selettiva. Mi spiego, quando decido di rimuovere qualcosa cerco di tenere solo il bello di quella cosa, così se un giorno mi tornerà in mente, riprenderò le belle sensazioni. Ma non mi dilungo oltre su sta cosa che vi spiegherò in un altro post)

Lei era l’apoteosi per me. FORSE la mia prima vera infatuazione. Unico momento di vero incontro, le vacanze estive. Eravamo ragazzini, e come se ce le godevamo. Mare, sole, un cazzo da pensare e forse un qualcosa che nasceva.

Troppo tempo per pensare, sta di fatto che arrivò lei, il mio attuale amore. Lei è stato il primo amore, vero e sincero, anche se inizialmente non me la filavo.

Ero confuso, inerme di fronte a delle fastidiose doppie emozioni così contrastanti.

Non mi restava che temporeggiare. Due anni son lunghi, ma quelli mi ci vollero durante i quali NON feci nulla se non tenere il minimo di rapporti sindacali con tutti e due (all’epoca la Cgil faceva paura xD)

Infine capii.

Scelsi la mia attuale compagna. Scelta più che giusta e che NON mi pento di aver fatto.

l’es: Sicuro?

io: si cazzo!

Superio: però ti senti in colpa

Si. Mi sento fottutamente in colpa. Ho fatto una cosa veramente orribile che so che mi ucciderà (metaforico)

Ho fatto una vera e propria bastardata. Sapendo che lei si era un’attimo persa con me, approfittai di un viaggio a Roma, dove risiedeva. La vidi per 5 minuti e smontai la mia persona, mi resi ridicolo, buffone e la smerdai.

Cosa ottenni? che probabilmente lei dopo quei momenti si schifò dei pensieri che aveva fatto su di me. Salvai almeno la sua coscienza. Le feci azzerarel’innamoramento (o infatuazione).

Così oggi sto con la mia attuale compagna che pensa che io a Roma ci andai e vidi lei per tanto tempo e magari pensa che ci abbia fatto qualcosa (si, leggetelo tutto d’un fiato).

BUGIE.

Lo dico qui. LO dico a me stesso. FECI LA SCELTA GIUSTA!

Ma perchè scrivo questo post? Semplice. Mi dispiace! A distanza di tutti questi fottuti anni MI DISPIACE FOTTUTAMENTE.

Lei er auna brava ragazza e avrei potuto almeno mantenere i rapporti di amicizia. Mi manca il suo fare alle Drew Barrymore in 50 volte il primo bacio. Ero un fottuto bastardo, lo sono e lo sarò. Sono stato cattivo e un giorno farò una lista per rimediare ai miei peccati.

Non mi sono mai tanto scoperto con questo blog come oggi. Un altro tassello da aggiungere ai miei Fail!

Drew Barrymore

Drew Barrymore (Photo credit: Wikipedia)

Vuoi che muoro?


É tanto che penso di chiudere sta merda per aprire un blog serio, mio…in cui non mi possa nascondere dietro al fallito.

Ma ogni volta prolungo l’agonia. Non so se sia meglio l’ eutanasia o lasciarlo come vegetale. Ogni tanto mi sento castrato dalla mia immagine e dal tempo.
Vuoi che “muoro” o che almeno cambi grafica? Vota anche tu.

P.s. si è u. Post da cellulare. Avevo tante idee ma che palle scrivere da uno smartphone

Il giro su Boa


Arrivi in un punto che ti chiedi: “Ma da dove sono partito”? E non te lo ricordi. Non ti ricordi dove è iniziato tutto questo, cosa ti ha portato qui, sopra quel punto.

Poi perché bisogna ritrovarsi sui punti per dire “A che punto sono arrivato?” Non potevi aspettare di essere sopra ad una virgola?

Pur non ricordandoti di nulla ti accordi di aver perso per strada tante opportunità, tante occasioni e maledici tutte le tue azioni.

Ci ripensi…

Non sono totalmente sicuro che avendo fatto altro sarei in situazioni migliori. Sei comunque nella merda e ti ritrovi al giro di boa, e non al giro su Boa che avrei di gran lunga preferito.

E invece di scrivere Post su Bersani, Grillo, Vendola, nani da giardino, e contribuire da blogger alla campagna di sensibilizzazione alla politica dei miei follower. ME  NE FOTTO.

Continuo al lamentarmi di come mi sono ridotto oggi e rido perché in fin dei conti sto bene. Si, ho qualche diarrea e forse la malaria, ma sto bene. Ok, non esageriamo, non mi hanno rinnovato il contratto per fallimento dell’azienda, ma sto bene. Sto discretamente.

E ora sono sopra questo punto e so che devo fare un giro di boa e non posso permettermi il giro su Boa. Devo ricominciare tutto da capo, studi, lavori, pensieri, sensazioni. Devo ricominciare a sognare per sognare la Boa.

giro su Boa

Nient’altro ha importanza.


85 secondi


Questa è una storia vera. Impiegherete circa 85 secondi a leggere tutto il racconto e questo è esattamente il tempo in cui si è svolta la scena che è narrata. E già questo sarebbe notevole. Ma è quanto ci sta dietro che mi ha dapprima stupito, poi intrigato, poi spinto a riflettere sul confine tra ciò che per alcuni è normalità e per altri trasgressione. Su come si possa essere totalmente liberi proprio perché totalmente affidati alle mani di un altro.

 

Forse il vasaio non è padrone dell’argilla,
per fare con la medesima pasta
un vaso per uso nobile e uno per uso volgare?
Lettera ai Romani 9,21

0sec

0 secondi. Abbassi il capo in un cenno di conferma e il mio sguardo si sgancia dai tuoi occhi per scivolare ai pantaloni neri, e alla cerniera lucente, e al pacco rigonfio che ho davanti alla faccia. Pollice e indice stringono la clip e la abbassano senza esitare. Appena il tempo di guardarti ancora e la mia bocca ingloba la cappella.

 

 

 

 

15 se15seccondi. Mi appoggio sui talloni, inarco la schiena per offrirti la migliore vista possibile sul sesso che ho depilato stamattina per te, subito prima di prendere il treno e raggiungerti. La bocca mi si riempie di saliva. E’ proprio lì, nella saliva, il segreto di un buon pompino. La lascio colare sull’asta, sento le vene del pene scivolare sulle mie labbra. E succhio come se fossi tu.

 

30 secondi30sec. Il collare di D&G rimbalza sul petto ad ogni affondo. E’ parte di me. Mi ricorda che sono tua, solo e totalmente. Per questo, quando hai indicato il tuo amico e mi hai detto “Ce la fai a farlo venire in un minuto?”, non ho pensato se mi andava, se lo volevo, non mi sono chiesta perché. Ho pensato solo che se era il tuo volere, era anche il mio. E che non ti avrei deluso.

 

45 secondi45sec. Quanto tempo è già passato? E quanto gli ci vorrà per venire? Respiro dal naso, appena in affanno. Sento gli occhi bagnarsi e spero tu veda il rimmel colare. Le palle mi sfiorano il mento, le sento contrarsi. Aumento il ritmo affondando fino alla gola. Un altro odore, ma è te che respiro. Un altro sapore, che ingoierò senza esitare. Succhio lui, ma per quanto mi riguarda è come se succhiassi solo te.

 

60 secondi. So che ti piace guardarmi e che sei contento di me. Non lo dirai. Nemmeno mi importa. Son60seco la tua schiava e quello che mi fa piacere è solo ciò che fa piacere a te, ciò che mi fa godere è ciò che fa godere te. Mi porti al limite, mi fai desiderare l’indesiderabile. Sento uno spasmo. Attraverso le lacrime che mi gonfiano gli occhi vedo il tuo volto sfocato e fiero.

 

85 secondi0sec. Un fiotto colpisce il palato, spingo indietro la lingua con gesto meccanico, deglutisco, mentre un secondo, più debole, mi riempie la bocca. Mi basta sentire la tua voce dietro le spalle per immaginare che sei tu a svuotarti in me: “85 secondi. Qualcosa in più di un minuto, ma niente male”. Creta nelle tue mani. Vaso che il tuo piacere riempie al colmo.

23 anni


Le Volte - Tenuta dell'Ornellaia 2003

Acqua cristiana

Si lo so che a volte piangere è un problema.

Ma in fondo hai solo 23 anni. Ti domandi gli altri come fanno mai?.

Intanto passa il tempo e tu tralasci ogni momento… assaggi la tua vita ma non sai che sapore ha.

Perchè tu non vuoi più crescere.

Io lo so che quando parli tu non pesi le parole, come so che quando pensi vorresti essere altrove. Ma poche volte sai ti rendi conto mentre vivi un momento che  poi sarà speciale.

Intanto passa il tempo, tralasci l’argomento, tralasci la tua vita ma non sai che sapore avrà

perchè tu NON vuoi più crescere.

Lose Yourself


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