Fail's Blog

Fail… il blog che non le manda a dire…

Dentro ognuno di noi…. o per lo meno dentro me


bella gente, è da un pezzo che non scrivo, effettivamente ho scritto solo due volte, ma oggi mi son svegliato in modo diverso, sarà che ho iniziato la giornata cantando un poeta moderno, ma ho voglia di condividere questo momento con Fail’ s Blog. In questi tempi duri dove l’ipocrisia ha raggiunto la luna siamo tutti noi (a meno che non siete politici) schiavi dei “soliti ladroni che pero han’ cambiato i nomi”. Vediamo dimissioni a un mese della fine del mandato di sta gente che tanto ci “ispira fiducia”. Ma “alla fine ti ritrovi a far parte del sistema contro cui manifestavi” e non puoi far altro che pensare….

Mi piacerebbe affidarmi alla religione ad un partito, ad un capo, a una professione, come la maggioranza delle persone perché ho passato da un pezzo l’età della ribellione. Mi piacerebbe che il male avesse confini precisi come pensano i politici, gli snob e i cretini. La lavagna coi buoni e i cattivi, e che sia il mio rap’n roll che corrompe i ragazzini e non pensare a come stanno veramente le cose, nuovo ordine mondiale dentro me confusione. il popolo impaurito diventa conservatore, prende un mostro e gli da un colore, piuttosto che accettare che chiunque è un potenziale Hitler, che 9 su 10 un parente è sempre il killer. La bestia si nasconde dentro me dentro tutti, le uniche certezze sono i dubbi. Mi piacerebbe restare nel gregge che legge solo gli sms, solo le barzellette, gossip e gazzette. Mi piacerebbe avere certezze di democrazia, lavoro, di giustizia e di legge e non pensare invece ad una specie di prigione, dovunque vai la gente vuole un mondo migliore, la pace, l’amore, si ma solo a parole, solo in una canzone poi è la legge del taglione.E’ una gabbia mentale, l’anima rimane incatenata al corpo e il corpo al desiderio carnale, alla rabbia, alla fame, finisci col misurare quanto tu stai bene in base a chi sta più male. Una cella più grande può bastare. Lavorare, mangiare, scopare, un nemico da odiare, un vicino da spiare, un altro a cui sparare, peccati da espiare prima di spirare. Mi piacerebbe una via di fuga intellettuale dove c’è solo ideologia e tutta la magia scompare. Pensieri dentro scatole ordinate, preconcetti in buste preconfezionate, sentirsi contro e comportarsi uguale, sentirsi cristiani e poi giudicare, ed è più facile restare nel branco con l’alibi di eseguire ordini dall’alto. Per questo brucio il mio colore, la mia lingua e il mio vestito, se non fosse per questo rumore non sarei esistito. Se non fosse per l’assurdo credo di essere diverso ma connesso al resto, terra e dio universo. Dentro me paradiso inferno, fottuta lotta di classe nel mio cervello, dentro di me la forza della rabbia che non cede. La miglior cura per i postumi è continuare a bere

E vi lascio cosi gente, con le parole di un “Poeta” contemporaneo.

Io ascolto J-Ax… E VI FACCIO IL TERZO DITO

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