Fail's Blog

Fail… il blog che non le manda a dire…

Art.33 La cultura è un lusso.


Polytechnic University of Turin

Image via Wikipedia

L’università italiana NON regge il confronto con le università europee, né in termini di preparazione né in termini di “risparmio”.

Allora perchè studiare in Italia invece che in un altro paese europeo, dove oltre al fatto che il titolo ha un diverso peso economico e può essere preso a costo quasi zero?

Conti alla mano in Svezia si può studiare gratis, alla Sorbona di Parigi con poco più di 500€ l’anno e a Berlino con 200€.

Un italiano e un francese stanno cammminando per le strade di una città quando si trovano davanti ad un escremento di cane.
Il francese dice: Parbleau! E l’italiano: Sarà….ma a me sembra marrone…

Cazzo abbiamo meno dei francesi? Ah, si… un debito di 1.890,622 MILIARDI di €… e per lo più con loro!

Come siamo messi in Italia? La spesa media annua si aggira intorno ai 6958€ per uno studente fuori sede (mio padre sta già bestemmiando in Yupik). Secondo uno studio di Federconsumatori, le tasse annuali si aggirano intorno ai 1000€ ma toccano picchi di 2000€!

“Quando gli italiani vanno a scuola? quando la costruiscono”——-> (la vera battuta era con i neri)

Ma come sono le nostre università?

UNIVERSITÀ: POZZO DI SAPERE E SAGGEZZA

– Il docente consegna allo studente una lampadina e gli
domanda ‘Quanto
consuma?’ Lo studente legge le scritte sulla lampadina e
dice ’60 Watt.’
Il docente allora gli dice: ‘No, in mano sua non consuma
proprio un bel
niente.
Ritorni la prossima volta.’
Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino.

-Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili.
Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: ‘Guardi, le
do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e
vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose’ Lo studente
incassa (in tutti i sensi) e torna alla sessione di esame successiva.
Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino, lo studente mette
10.000 £ in mano all’incredulo professore, commentando: ‘Sua
moglie prende di meno.’
Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una
variante è attribuita anche al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova.

-Professore: È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi
riesce, unab volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a ben sei
volte le dimensioni dell’organo a riposo? La studentessa (nota
appartenente a Comunione e Liberazione) arrossendo terribilmente dice: Non saprei…
Professore: Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!
Studentessa (sempre più a disagio): Non mi viene in mente niente…
Professore: Su, pensi alla vita di tutti i giorni…
Stundentessa (in grave imbarazzo): Beh…
Professore: Forza signorina, si butti!
Studentessa: Il pene?
(Scoppia un boato nell’aula)
Professore (calmissimo): Complimenti a lei e soprattutto al
suo fidanzato, signorina. Comunque l’organo è la pupilla.
Riferita come raccontata da due persone che all’epoca dei
fatti (primianni’90) erano assistenti di un docente alla facoltà di
Biologia a Milano.

-Si racconta di un professore con l’abitudine di usare un
intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze
che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d’accordo per uscire
in blocco dall’aula alla prima parolaccia che il professore avesse
pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono
tutto al professore.
Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: ‘Ho visto fuori
dalla porta un elefante con un caxxo lungo così!’.
Immediatamente, come d’accordo, le ragazze si alzarono e
fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo:
‘Non correte, è già andato via…’
Attribuita al professor Paolo Silvestroni, autore del famoso
testo di Chimica Generale.

-Esame di Fisica:
Professore: Mi parli della Legge di Gravitazione Universale.
Lo studente comincia a riempire la lavagna di formule, quando ad un tratto il professore raccoglie i libri e il libretto dello studente e li getta dalla finestra, commentando ‘Bene, secondo quello che
ha scritto, adesso dovrebbero tornare su da soli!’
Modena, facoltà di Ingegneria

-Esame di Analisi.
Una studentessa molto carina,truccatissima e vestita in maniera MOLTO disinibita, sostiene l’orale di Analisi 1. Una volta registrato il voto, la studentessa con aria da diva, si accende una sigaretta in aula e fa per andare…
Il professore, mentre la studentessa fa per alzarsi, esclama:’E come disse Enea salpando: ti saluto Troia fumante’.
Modena, facolta’ di Ingegneria

-Esame di Citologia:
Professore: Mi dica, giovanotto, qualcosa del tessuto vaginale.
Studente: Il tessuto vaginale è cigliato e…
Professore: Mi scusi, ma ne è sicuro?
Studente: Sì è cigliato!
Professore: Non ricorda neppure un proverbio che ho citato al riguardo?
Studente: Ma veramente…
Professore: La devo bocciare, ma si ricordi: ‘dove passa il treno non cresce l’erba’.
Sentita a Parma, Facoltà di Medicina e Chirurgia.

-Una giovane e bella studentessa va alla lavagna per sostenere l’esame di Idraulica. Il
professore le dà un gesso in mano, quindi dice: ‘Bene, signorina, dunque, vediamo un po’… Ecco, sì, mi faccia una pompa!’.
L’aula è esplosa in quasi un minuto d’orologio di applausi e grida varie.
Sentita a Genova.

-Si racconta che durante una lezione di chimica un professore sia entrato
in laboratorio con in mano un barattolo pieno di piscio dicendo: ‘Due buone qualità per un chimico sono ingegno e concentrazione.L’ingegno vi potrebbe far scoprire che un metodo semplice
per scoprire la presenza di zuccheri nelle urine é assaggiarle’. Detto questo mette un
dito nel piscio e poi lo lecca.
‘Qualcuno vuole provare?’ Uno studente che non crede che quello sia piscio ci mette dentro il dito e lo lecca; sentendo che era proprio piscio.
Al che il professore continua: ‘La concentrazione invece vi potrebbe far scoprire che ho immerso il medio e ho leccato l’indice.’

-C’è un professore di non so quale materia (anatomia forse..) che si diverte a mettere in imbarazzo le studentesse. A una ragazza chiede: ‘Cos’è quella cosa che lei ha e io no… che lei
sa usare bene e io no… da cui trae piacere e io no…’.
La ragazza : ‘ Il cervello…’
Sentita alla Facoltà di Medicina a Novara

-Università di Roma, lezione di Biologia. Il prof parla dell’alto livello di glucosio presente nel seme maschile. Una ragazza alza la mano e chiede: ‘Se ho ben capito nel seme c’è molto glucosio, come nello zucchero?’.
‘Esatto’ risponde il prof., e la ragazza perplessa ribatte: ‘Ma allora perché non e’ dolce?’. Dopo un momento di silenzio gelido la classe esplode in una risata fragorosa; la faccia della ragazza
diventa paonazza e, rendendosi conto della gaffe, raccoglie i libri e scappa via.
Mentre sta uscendo di corsa dalla classe, sopraggiunge la risposta compassata del prof. : ‘Non e’ dolce perché le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono sulla punta della lingua e
non in fondo, vicino alla gola…’

Come sempre, non può mancare la gnocca!

Fail

p.s. post di mer*a, sorry!

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2 pensieri su “Art.33 La cultura è un lusso.

  1. non posso farci niente se mi anticipi di 2 mesi!!! 😀 Mi appropinquo a leggere il tuo di post…

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