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La principessa su Mr.Tambourine


Riflettevo sul modello culturale “Principesse Disney” che tanto sembra aver influenzato generazioni e generazioni di bambine che ancora adesso , cresciute e in un età compresa fra i 15 e i 30 anni, si ritrovano a pubblicare link a riguardo, a partecipare a test al riguardo, a guardare a quelle storie come l’apoteosi del romantico e più in generale a lamentarsi dell’assenza del loro bel principe marchiato Disney. Parliamone di queste storie:

1) Biancaneve: La cattivona di turno commissiona a un cacciatore il suo omicidio poiché invidiosa del suo bell’aspetto. Biancaneve è difatti la più bella del reame e proprio ciò colpisce il cacciatore e lo porta a non ucciderla, tuttavia nel proseguire della trama si rivela di un astuzia pari a quella di un comodino, mangia la mela avvelenata e cade nel sonno magico, il principe di turno decide che è gnocca a sufficienza e quindi la salva e se la sposa.

La cosa più utile che fa la nostra eroina nel corso di tutto il cartone è rammendare i calzini dei nani e rassettargli casa.

2) La bella addormentata nel bosco: Esordisco dicendo che è un personaggio cosi significativo che nemmeno mi ricordo il nome, o forse nemmeno glielo hanno dato un nome, da qui in avanti mi riferirò a lei chiamandola BaB. Storia di gelosia e vendetta, la nostra BaB nei primi dieci minuti di cartone sfodera l’arguzia di un ameba cerebroleso e decide, visto che si sta annoiando, di ascoltare il consiglio dell’inquietantissima nonnina nella torre del castello e di pungersi da sola con il filatoio, condannando cosi l’intero castello al sonno eterno. Il principe di turno sente parlare di questa manza stratosferica e decide di affrontare una serie di sbatti, che non sto a elencare, per salvarla. Alla fine la trova, decide che è gnocca a sufficienza, la salva e la sposa. La cosa più utile che fa la nostra eroina nel corso di tutto il cartone, e qui le risate le trattengo a stento, è pungersi da sola. Ma cazzo, ad ogni santissimo compleanno te lo hanno ripetuto… sei una BEOTA!

3) Cenerentola: Figlioccia sfigata, ma bellissima precisiamo, schiavizzata da matrigna e sorellastre, brutte come un frontale a 220km orari e quindi invidiose, che la obbligano a ramazzare e a rassettare casa tutto il giorno. Obbiettivo della vita: Andare alla festa del castello. Ovviamente le cattivone sopracitate glielo negano, alche la nostra braveheart, pronta a lottare per i suoi sogni, si ritira in quel cesso di stanza che si ritrova a piangere e a lamentarsi di quanto sia ingiusta la vita con lei, ma, citazione, la fatina buona del cazzo nonché PR della discoteca “Al Castello” decide che è troppo gnocca per non partecipare all’evento più ganzo del mese, quindi giù di abracadabra e via alla festa. Il principe non può mancare di notare Cenerentola durante il ballo, perché? La passione che riversa in quello che fa forse? Potrebbe essere la sua personalità cosi coinvolgente da risultare magnetica? La sua strabiliante intelligenza? “No, che diamine hai visto quanto è figa?” rispose il principe di turno interpellato . Appurato ciò si fa la solita serie di menate la salva e se la sposa. La cosa più utile che fa la nostra eroina nel corso di tutto il cartone è perdere una scarpa.

Potrei dilungarmi e citare anche Raperonzolo, Jasmine, Ariel e tutta l’allegra compagnia del club dello stereotipo, ma vi risparmio. Tutto questo è gia di suo sufficentemente deprimente, vorrei esistesse una parola più forte per rendere il concetto (megaschifo e gigamerda purtroppo non sono contemplate dall’italiano) ma mi accontento, in queste storie non c’è nulla di romantico cosi come in quelle caricature di “donna” proposte come protagoniste non c’è nulla di cui un uomo si possa innamorare, mai. Chi diamine vorrebbe impegnarsi a passare non dico la vita, ma anche solo cinque minuti con una persona ferma , immobile, seduta ad aspettare che qualcuno si accorga di lei, che subisce passiva quello che la vita gli pone davanti, senza mai lottare per quello che desidera, per quello che ama e che è inadatta in qualsiasi contesto e in qualsiasi caso?

Tozzo

Qui un esempio di CORRETTA sceneggiatura per un cartone:

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5 pensieri su “La principessa su Mr.Tambourine

  1. Azz, un commento di Mr. Tambourine su “La principessa su Mr. Tambourine” è il massimo!

    Su Cenerentola, io, ho avuto un orgasmo. Non in senso letterale, eh!

    • Ammetto che il tuo post supera di ironia e di bravura nello scrivere, ma non è uguale… anzi non sapevo dell’esistenza di questo articolo, complimenti! 😀
      Fail

  2. Spettacolare!

    Grazie mille per il bel commento, CIAO!!! 😀

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